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Il Para Reining e la sua "Prima" cremonese

Premiazioni Para Reining presso stand Elementa Premiazioni Para Reining presso stand Elementa credits Studio di fotografia Andrea Bonaga

Il Para Reining esordisce con la sua prima vera gara ufficiale Fise proprio in quella variegata e luminosissima occasione che è stato l’Irha-Nrha Futurity 2018, subito prima della Finalissima Open e con tutti i riflettori puntati su Cremona, dato che la manifestazione è la quarta più ricca al mondo.

Nuova sezione di questa disciplina equestre dedicata a cavalieri diversamente abili, portatori di disabilità motorie e/o cognitive, ci parla del progetto Alessandro Pavoni, che ha sviluppato l’idea voluta dalla Federazione Italiana Sport Equestri la cui ambizione è quella di entrare in Fei anche con questi paratleti.

Il primo step sarà sottoporre gli atleti a una visita medica, di ‘classificazione’, con medico fisioterapista federale, a seguito della quale viene stilato un profilo che identifica il cavaliere portatore di disabilità. Il profilo viene inserito in una delle cinque categorie possibili, dal grado 1 (quello che raggruppa i cavalieri con disabilità più importanti) al grado 5.

Il progetto è stato sviluppato in modo simile a quello del Para Dressage, ma adattato alla disciplina del reining. Nel grado 1, gli atleti possono eseguire solo il passo, nel 2 il trotto, e così via in crescendo fino ai gradi 4 e 5, con esecuzione anche del galoppo e di un pattern di reining a tutti gli effetti. I pattern ovviamente sono corretti e adattati alle capacità di questi atleti speciali. Così pure è adattato il sistema di valutazione delle varie manovre durante la gara. È stato elaborato anche un programma per persone con handicap cognitivi, che non possono essere classificati nel progetto della Fei; per loro, tre categorie: limited open (solo passo), intermediate open con trotto, e open col galoppo.

«Quest’anno, con l’aiuto della Federazione, siamo riusciti a organizzare questo evento al Futurity, dove hanno partecipato cinque atleti con disabilità fisica e 5 con disabilità cognitiva, dando inizio a un nuovo percorso: un campionato paralimpico a livello regionale, per arrivare poi a una finale a livello nazionale, proprio in occasione del Futurity, che per i reiner di tutti i tipi è sempre la “regina” delle gare. In questa occasione, poi, abbiamo anche avuto la ciliegina sulla torta di uno sponsor importante, Cecilia Fiorucci con la sua Elementa, grazie al cui contributo è stato possibile spesare completamente e premiare tutti i partecipanti con delle fibbie».

Nella gara disputata a Cremona, il vincitore è stato Paolo Pettena in sella ad Energy For Me, autore di un bel 144, mentre al secondo posto si è piazzata Giorgia Susani con Dc Easter Spat, score 143,5

Ufficio stampa Italian Reining Futurity

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